Dio, essere inconscio, genera in sé e attraverso di sé forme di coscienza autonoma (gli uomini), come tentativo per cogliersi, ma poi più che affermarsi si nega.
Dio diventa tanti e diversi perché è sempre uno, si cerca perché non si trova e non sa di cercarsi perché non sa di essere se stesso.
Dio non solo è un grande stratega, non soltanto è solo, non soltanto è fallibile, Dio è ateo.