La procedura che sta a monte nel dar forma alle cose, commette un errore e la realtà prende altre strade.

L’errore consiste nella mal applicazione della procedura, dovuta a misteriose circostanze, o nell’applicazione stessa perché non è perfetta o degenera?

Ma la procedura per creare una realtà e la realtà creata, sono veramente separate o sono la stessa cosa?

Quello che è un difetto può essere sì, un errore di applicazione, ma può essere anche l’apertura verso il nuovo (l’essere umano è un “difetto”).

Oppure il difetto è l’incoscienza di Dio che germoglia per tentare di cogliersi, di creare volontà cosciente in ciò che non lo è. E nel farlo, nell’inconscio tentativo di diventare parte attiva di sé, inciampa, e un piccolo neo ne diventa la testimonianza.

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