Cosa rende un’opera necessaria?
Non vediamo soltanto ciò che abbiamo davanti, ma anche tutto ciò che già sappiamo su ciò che abbiamo davanti. La mia ricerca è nata non da una domanda sull’arte ma da una domanda sul conoscere.
Sentivo che il problema non riguardava le cose in sé, ma il rapporto che io avevo con esse. Non era l’albero, l’opera o la persona che avevo davanti a essere la questione, era il mio sguardo, già orientato da ciò che conosceva.
Campionare i colori nasceva proprio da queste esigenza, così come il modo casuale in cui le immagini mi arrivavano. Cercavo relazioni che non dipendessero dalle mie scelte abituali, ma che mi costringessero a incontrare ciò che avevo davanti in un modo inatteso, concedendomi la possibilità di vedere, almeno per un istante, oltre i miei automatismi.